Uno studio di coorte retrospettivo condotto nello stato di New York ha rivelato che i genitori con HIV che presentavano una carica virale non soppressa vicino al momento del parto avevano una probabilità dieci volte maggiore di trasmettere il virus ai propri figli rispetto a quelli con carica virale soppressa.
I ricercatori hanno analizzato i dati del New York State Department of Health AIDS Institute Surveillance System relativi a 5722 neonati vivi da genitori con HIV tra il 2007 e il 2020. L'obiettivo era identificare i predittori della trasmissione perinatale dell'HIV e valutare i fattori associati a una carica virale non soppressa nei genitori durante il parto.
La trasmissione perinatale è stata definita come la conferma dell'infezione da HIV nei neonati attraverso due test di acido nucleico positivi in giorni diversi o un singolo test positivo senza successivo risultato negativo. La carica virale non soppressa è stata definita come la presenza di 200 copie/mL o più nell'ultimo test eseguito prima del parto.
RISULTATI PRINCIPALI
Dei 5722 neonati nati da genitori con HIV, 44 (0,77%) hanno acquisito l'HIV perinatale, con 41 casi confermati positivi e 3 presunti positivi. Tra i genitori con una carica virale non soppressa vicino al parto, il tasso di trasmissione perinatale è stato di circa dieci volte maggiore rispetto a quelli con carica virale soppressa (odds ratio 10.47; 95% CI, 4.35-27.80).
Dei 961 parti (16,8%) con carica virale non soppressa, questi eventi sono stati responsabili di 23 delle 44 trasmissioni (52,3%). I ricercatori hanno evidenziato che, sebbene il numero assoluto di infezioni fosse basso, la carica virale non soppressa rappresentava un contributo sproporzionato alla trasmissione complessiva.
FATTORI ASSOCIATI A UNA CARICA VIRALE NON SOPPRESSA
I ricercatori hanno identificato diversi fattori associati a una carica virale non soppressa vicino al parto tra i genitori:
• Uso documentato di sostanze illecite durante la gravidanza: aRR 1.79
• Non utilizzo di terapia antiretrovirale (ART) durante la gravidanza: aRR 2.91
• Inizio della cura prenatale nel secondo (aRR 1.34) o terzo trimestre (aRR 1.81)
Secondo gli autori, questi risultati sottolineano l'importanza di affrontare le comorbidità e i fattori strutturali che influenzano l'aderenza alla terapia e l'accesso precoce alle cure.
"Per mantenere bassi livelli di trasmissione perinatale dell'HIV, dobbiamo affrontare le sindemie, la cura pregravidanza e intergravidanza, i bisogni sociali legati alla salute e i fattori sociali, strutturali e comportamentali", hanno scritto gli autori.
METODI E LIMITAZIONI
Lo studio ha utilizzato dati del New York State Department of Health AIDS Institute Surveillance System, che traccia le nascite da genitori con HIV nello stato. Gli autori hanno incluso neonati vivi nati tra il 1 gennaio 2007 e il 31 dicembre 2020.
Tra le limitazioni dello studio, gli autori hanno evidenziato che il numero ridotto di infezioni infantili ha reso alcune stime imprecise e che l'uso di un singolo risultato della carica virale vicino al parto potrebbe non aver catturato l'andamento della carica virale durante la gravidanza. Inoltre, i cambiamenti nei metodi di test dell'HIV durante il periodo di studio potrebbero aver influenzato i risultati.
DISCOLSURES
Gli autori non hanno riportato finanziamenti e non hanno dichiarato conflitti di interesse.
Lo studio è stato pubblicato il 20 ottobre 2026 in O&G Open.
Fonte: O&G Open, 20/10/23