Il focolaio di morbillo in Liguria continua a crescere rapidamente e i numeri iniziano a destare preoccupazione tra le autorità sanitarie. Secondo quanto riferito da Il Messaggero, i casi registrati sono saliti a 12 e quattro pazienti sono stati ricoverati. Le complicanze riscontrate sono polmonari, neurologiche ed epatiche, segno della potenziale gravità dell’infezione.

Tra i pazienti ricoverati, la maggior parte sono adulti di età compresa tra 30 e 55 anni, mentre soltanto due sono bambini. I casi si concentrano soprattutto a Genova e Sanremo, con ricoveri al Policlinico San Martino di Genova, al Gaslini, a Sanremo e in parte anche all’Azienda Ospedaliera Metropolitana e a Savona.

L’allarme di Bassetti: “Emergenza morbillo”

Ad alzare il livello di attenzione è stato il professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova. In una dichiarazione riportata da Il Messaggero, Bassetti ha definito la situazione “una vera e propria emergenza morbillo”.

“Un focolaio epidemico senza precedenti”, ha affermato l’infettivologo, sottolineando come il virus stia colpendo principalmente adulti che non si erano vaccinati in età infantile. “Siamo solo all’inizio di una gravissima epidemia che colpirà probabilmente non solo la Liguria, ma in generale l’Italia”.

Bassetti ha inoltre ricordato che il morbillo non è una malattia banale: “Il morbillo è una malattia grave, una malattia gravissima. È una malattia che può avere complicanze neurologiche, epatiche, respiratorie, può portare alla morte. Non dimentichiamoci che nel 2023 in Italia c’è stato un morto di morbillo”.

Copertura vaccinale insufficiente

Secondo i dati riportati da Il Messaggero, in Liguria la copertura vaccinale contro il morbillo arriva al 91%, una percentuale ancora lontana dal 95% necessario per eliminare la trasmissione endemica della malattia. È proprio il mancato raggiungimento di questa soglia che, secondo Bassetti, consente al virus di continuare a circolare e colpire soprattutto gli adulti non immunizzati.

“Tutto questo fa sì che il virus circoli, e circoli pesantemente. Siamo solo all’inizio e probabilmente nei prossimi giorni le cose peggioreranno”, ha dichiarato l’infettivologo.

I dati nazionali sul morbillo

Il Messaggero riporta inoltre i dati nazionali relativi al gennaio 2026: 84 casi di morbillo in Italia, di cui 73 confermati in laboratorio. Il 90,9% dei contagiati non era vaccinato, con un’età mediana di 28 anni. Il 32% dei casi ha riguardato bambini tra zero e quattro anni, la fascia di età con l’incidenza più elevata.

Dal 2021 al 2025 l’Italia ha notificato complessivamente 225 casi e 31 focolai. Tuttavia, l’Istituto Superiore di Sanità segnala che, a seguito di un attacco hacker subito nel 2025, il flusso dati è stato interrotto e sono in corso attività con il Ministero della Salute e le Regioni per il ripristino.

La risposta della Regione Liguria

La Regione Liguria, attraverso l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, ha evidenziato la necessità di “rafforzare prevenzione e sensibilizzazione”. L’obiettivo è evitare che il focolaio si estenda ulteriormente e possa assumere dimensioni ancora più rilevanti.

Nel frattempo, l’attenzione resta alta su un focolaio che, partito a settembre, continua a crescere e a diffondersi, coinvolgendo sempre più adulti e riportando il morbillo al centro dell’attenzione sanitaria nazionale.