È in fase di definizione il nuovo Ccnl dell’Area Sanità per il triennio 2025-2027, destinato a medici, veterinari e dirigenti sanitari. Domani l’Aran presenterà alle organizzazioni sindacali la bozza del contratto, che prevede aumenti retributivi fino a 380 euro lordi mensili e misure di tutela per i professionisti vittime di aggressioni sul luogo di lavoro.

"Domani capiremo a che punto siamo e potremo verificare concretamente se ci sono le condizioni per arrivare alla chiusura del contratto", ha dichiarato il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, lasciando intendere che, in caso di accordo, la pre-intesa potrebbe essere sottoscritta entro la fine dell’autunno.

Misure rafforzate per chi subisce aggressioni

Tra i punti centrali della bozza c’è il rafforzamento delle misure a sostegno del personale sanitario vittima di aggressioni. Il testo prevede il patrocinio legale e il supporto psicologico obbligatorio per le vittime, oltre alla possibilità di utilizzare fino a 30 giorni di ferie e riposi solidali donati dai colleghi.

Aumenti retributivi e risorse disponibili

Le risorse disponibili ammontano a 968 milioni di euro a regime. Per la dirigenza medica è previsto un aumento medio della retribuzione fissa di circa 240 euro lordi al mese, che può arrivare fino a 380 euro considerando gli incrementi complessivi.

Nel dettaglio, 15 milioni sono destinati all’incremento dell’indennità di pronto soccorso, 362 milioni all’indennità medico-veterinaria e 8 milioni all’indennità di specificità sanitaria.

La posizione dei sindacati

I sindacati chiedono che una parte significativa degli incrementi venga consolidata sulla componente fissa della retribuzione, rendendo più trasparenti le progressioni professionali e valorizzando le competenze acquisite. La bozza prevede anche meccanismi di incremento economico legati all’esperienza professionale.

Tra le richieste sindacali figura inoltre l’aggiornamento delle indennità legate a disagio, rischio e responsabilità. "Se non si cambia rotta su alcuni capitoli del contratto - ha dichiarato il presidente della Federazione Cimo-Fesmed, Guido Quici - il nostro sindacato è pronto a non firmare il pre-accordo".

Il segretario nazionale di Anaao Assomed, Pierino Di Silverio, chiede invece un aumento dell’indennità di esclusività e un intervento sulle disparità tra i professionisti, anche alla luce delle risorse previste dalla legge di bilancio.

Il contesto professionale

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha sottolineato la necessità di rafforzare la valorizzazione economica e professionale dei medici e dei dirigenti sanitari, in un contesto caratterizzato dall’invecchiamento della professione e dalla crescente complessità dei percorsi di cura.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, un medico su quattro ha oggi più di 55 anni. In questo scenario, il nuovo Ccnl punta a valorizzare la carriera e l’attrattività della professione.

A febbraio era stato sottoscritto il precedente contratto dell’Area Sanità, riguardante circa 137 mila dirigenti, con un incremento medio di circa 491 euro per 13 mensilità.