Il Shamonda virus è stato scoperto per la prima volta in Europa, a Jersey, nel Regno Unito, ad agosto 2026. Il primo caso umano è stato segnalato in Francia il 22 ottobre. Lo riporta in una notizia di oggi The Telegraph. I funzionari di Jersey hanno dichiarato che il virus, che si trasmette tramite le punture di midges Culicoides che infettano il bestiame, non rappresenta un rischio per la salute umana, nonostante una morte segnalata in Francia. Lo Shamonda colpisce bovini, cavalli, pecore e capre, causando febbre, diarrea e letargia, con conseguente riduzione della produzione di latte. C'è preoccupazione per le possibili anomalie nei vitelli nati da mucche infette.
In una dichiarazione, lo Stato veterinario Susana Ramos ha sottolineato l'importanza dei programmi di sorveglianza e monitoraggio delle malattie, affermando: “Non ci sono attualmente prove che il virus Shamonda rappresenti un rischio per la salute umana o la sicurezza alimentare.” Ramos ha esortato gli allevatori a contattare il proprio veterinario se rilevano malattie insolite, problemi riproduttivi, aborti, anomalie congenite o segni neurologici.
Andrew Le Gallais, proprietario di Cowley Farm a St Ouen, ha minimizzato l'impatto del virus, affermando: “Non è un problema serio per l'industria o il futuro del nostro bestiame di razza.” Ha elogiato il “significativo coinvolgimento” del veterinario statale con i produttori di latte, affermando: “La relazione tra l'industria lattiero-casearia e il veterinario statale non è mai stata migliore.”
Secondo The Telegraph, le autorità francesi stanno indagando dopo la prima morte umana collegata al virus Shamonda. Le indagini sono in corso per comprendere meglio le circostanze del decesso e l'eventuale ruolo del virus.