Un nuovo farmaco offre speranza ai pazienti con tumore al pancreas metastatico. L'Agenzia europea del farmaco (Ema) ha dato il via libera all'immissione in commercio del daraxonrasib, un inibitore di Ras destinato agli adulti già sottoposti ad almeno una terapia precedente, come riportato da RaiNews. Il farmaco, commercializzato con il nome di Rasonque, era già stato approvato dalla FDA negli Stati Uniti ad agosto 2026.

Il tumore al pancreas è una delle forme di cancro più aggressive, con una sopravvivenza a cinque anni inferiore al 10%. Fino a oggi, la chemioterapia standard ha offerto risultati limitati, con una sopravvivenza mediana di soli 6,7 mesi. In questo contesto, la necessità di opzioni di trattamento migliori è urgente.

Secondo RaiPlay, il daraxonrasib agisce in modo innovativo: si lega alla ciclofilina A, bloccando l'attività delle proteine Ras, favorendo così la morte delle cellule tumorali. In uno studio clinico internazionale di fase 3, che ha coinvolto 500 pazienti, il 92% dei quali presentava una mutazione Ras G12, il farmaco ha raddoppiato la sopravvivenza mediana, portandola a 12,4 mesi. Una differenza significativa rispetto ai 6,7 mesi ottenuti con la chemioterapia tradizionale.

Il farmaco ha inoltre mostrato un tempo medio senza peggioramento della malattia di 7,2 mesi, rispetto ai 3,6 mesi della chemioterapia. Questi risultati sono stati determinanti per la raccomandazione positiva del Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Ema, avvenuta il 13 ottobre 2026.

L'Ema ha sottolineato che il daraxonrasib è stato individuato come medicinale prioritario, data la gravità della malattia e l'efficacia limitata delle terapie attuali. La raccomandazione sarà ora trasmessa alla Commissione europea, che valuterà l'autorizzazione finale alla commercializzazione. Successivamente, i singoli Stati membri decideranno su prezzo e rimborsabilità, come riporta Sky TG24.

Con oltre 13.000 nuove diagnosi previste nel 2024, il tumore al pancreas resta una sfida clinica significativa. Il via libera al daraxonrasib rappresenta un passo avanti importante, ma resta essenziale continuare la ricerca e valutare attentamente i benefici e i rischi del farmaco nella pratica clinica.

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