Il 16 settembre a Strasburgo, la presidente della Commissione europea ha annunciato al Parlamento europeo un'iniziativa dedicata alla tutela dei minori nell'ambiente digitale. Ursula von der Leyen ha descritto il Kids Act come un progetto europeo che punta a rafforzare la sicurezza di bambini e adolescenti sulle piattaforme digitali, proponendo regole chiare e differenziate in base all'età.

Secondo quanto riferito da von der Leyen, l'uso dei dispositivi da parte dei minori può arrivare a 4-6 ore al giorno, con conseguenze significative come perdita del sonno, ansia, cyberbullismo e autolesionismo. Inoltre, ha sottolineato come immagini sessualizzate generate dall'intelligenza artificiale coinvolgano sempre più spesso ragazze minorenni.

Il progetto Kids Act prevede che l'accesso ai social network sia vietato per i minori di 13 anni. Tra i 13 e i 15 anni, gli account dovranno essere supervisionati dai genitori e limitati in alcune funzionalità, con un tetto di un'ora al giorno. Dai 15 anni, si potrà gestire autonomamente l'account, ma solo su piattaforme che rispettano standard di sicurezza più elevati.

Von der Leyen ha precisato che l'obiettivo non è proibire l'uso dei social media, bensì garantire un ambiente digitale più sicuro. Il progetto Kids Act si basa su sistemi di "safe design", limitando i meccanismi che favoriscono l'uso compulsivo e fornendo ai genitori strumenti di controllo più efficaci.

La presidente della Commissione europea ha concluso affermando che il principio guida del Kids Act è che le piattaforme devono dimostrare di essere sicure per i giovani utenti, e non gli utenti a doversi tutelare da sole.